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L’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, è l’unica associazione nazionale che rappresenti le ragioni dei cittadini atei e agnostici. L’UAAR è completamente indipendente da partiti o da gruppi di pressione di qualsiasi tipo. A Grosseto ci riuniamo il terzo sabato di ogni mese dalle 17.00 alle 20.00. Contattaci e scrivici: uaargrosseto@gmail.com

venerdì 4 maggio 2012

Gazebi Informativi Uaar !



Eccoci a Follonica! 
Il 26 Aprile scorso siamo satai presenti con il gazebo informativo  e abbiamo passato uno splendido pomeriggio in compagnia di alcuni soci e di molti passanti e simpatizzanti che ci hanno chiesto informazioni.
Domani 5 Maggio si replica a Grosseto, in Piazza Socci (metà di Corso Carducci) dalle 15 alle 19.


Sarete dei nostri? Vi aspettiamo!!!!!!

mercoledì 22 febbraio 2012

La stima aggiornata dei costi annui della Chiesa è : € 6.086.565.703



NON solo ICI...
8x1000, oneri di urbanizzazione secondari, insegnanti di religione cattolica, cappellani militari, assistenza religiosa negli ospedali, contributi alle scuole private, contributi ai grandi eventi, approvvigionamento idrico e fognature per il Vaticano, esenzioni IVA, riduzioni IRAP e IRES...
Sono solo alcuni dei benefici economici che lo Stato riversa sulla Chiesa Cattolica, a spese di tutti i cittadini. La campagna UAAR per i Costi della Chiesa intende sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di stroncare questi usi impropri del denaro pubblico

I tempi sono maturi: se non ora, quando?

per approfondimenti 
http://www.icostidellachiesa.it/ 
http://www.uaar.it/

domenica 8 gennaio 2012

ORA PIU’ CHE MAI: BASTA PRIVILEGI ALLA CHIESA!


Il circolo degli atei e agnostici razionalisti di Grosseto (UAAR) propone un ciclo di tre film per riflettere criticamente sul ruolo della religione nella società. Le proiezioni iniziano alle ore 21.00 al cinema Stella di via Mameli 24, a Grosseto.
Ingresso: € 5,00.
                                                        PROGRAMMA 
                                                    18 GENNAIO 2012
 
 
« La parodia scherzosa è accennata in tono scherzoso, e non dovrebbe irritare nessuno. C'è materia per ridere, a tratti anche molto e per meditare. »
(Alessandra Levantesi Knezevic, La Stampa)



25 GENNAIO 2012

martedì 6 dicembre 2011

Benedetta Scuola......

La visita pastorale del Vescovo non è atto di culto, bensì una conferenza su argomenti di morale. Questo sancisce il decreto firmato dal presidente Napolitano, su parere del Consiglio di Stato (335/2009). Come del resto il Crocifisso non è un simbolo religioso, ma un simbolo della tradizione, stando ad altra sentenza della giustizia italiana. Dunque, i valori cattolici penetrano nella scuola in quanto sviliti del loro significato religioso. Di questi trionfi si inorgogliscono oggi alcuni ambienti vicini alla Chiesa! Forse questi pensieri hanno consigliato al vescovo Agostinelli una reazione “soft” alla notizia di ieri. E i festevoli eccessi di zelo di alcuni giornalisti devono averlo addirittura intimorito, ma può rincuorarsi: il ricorso dell'UAAR non era contro il Vescovo, ma contro la Scuola; nessuno ha mai denunciato né potrà denunciare un vescovo che viene invitato.
L'UAAR prende atto con soddisfazione che il parere in oggetto riconosce il divieto di celebrare atti di culto con le scolaresche: speriamo che il messaggio giunga anche alla lontana Capalbio, dove esattamente un mese fa i bambini sono stati portati in chiesa per la Santa Messa.
Giancarlo Sensalari
Unione Atei ed Agnostici Razionalisti
UAAR-Grosseto
 
 
Vi rimettiamo il link del sito uaar dove si parla del decreto
 
Rassegna Stampa:


mercoledì 30 novembre 2011

Già piazza dell'indipendenza...

Grosseto, Piazza dell'Indipendenza: per il Comune di Grosseto non è stato un problema cancellarla, sostituendola con una Piazza S.Francesco, dedicata all'omonima chiesa adiacente. 
Macché Unità d'Italia, macché Indipendenza! 
Per chi non l'avesse capito, sono solo trastulli dei tempi passati, quello che conta è marcare il territorio con i simboli di chi conta per davvero.

sabato 22 ottobre 2011

Perché sei ateo o agnostico?

L'UAAR è l'unione degli atei e agnostici razionalisti.

Ma cosa significa per te essere ateo o agnostico (o incredulo, laico, non credente, indenne dalla religione...)? 
Perché ti sei iscritto (o stai pensando di iscriverti) all'UAAR? 

Abbiamo voglia di scoprire la nostra origine comune, la cosa che ci unisce alla base. Aspettiamo i vostri numerosi commenti!

sabato 15 ottobre 2011

Il Comune di Grosseto onora la Chiesa con gli Oneri

E' uscito da pochi giorni il bando del Comune di Grosseto per l'assegnazione di fondi derivanti dagli Oneri di Urbanizzazione Secondaria.
Si tratta di circa € 300.000, di cui circa € 160.000 riservati alle istituzioni religiose per la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di immobili.
E' sicuramente allarmante il fatto che la Chiesa già usufruisca dell'esenzione dall'Ici per gli immobili commerciali, ricevendo così ulteriori fondi anche per costruire nuove Chiese direttamente dal nostro Comune. 

Ma non è questo il tema del giorno. 

Piuttosto ci domandiamo come mai, nonostante la grave crisi di bilancio nella quale versano tutti gli
Enti locali, il Comune di Grosseto abbia deciso anche per quest'anno di consegnare una parte rilevante degli oneri secondari alla Chiesa, piuttosto che utilizzarli per scopi sociali non religiosi. 

Infatti, la Legge Regionale 52/99 non "obbliga" i comuni a destinare alla Chiesa questi fondi, gli conferisce soltanto la "facoltà" di farlo. Per questo motivo, riteniamo che questi soldi potevano essere destinati diversamente. Proprio su queste basi nel 2004 una sentenza del Tar dette ragione al Comune di Civitella in Valdichiana, che aveva usato i fondi provenienti dagli oneri di urbanizzazione secondaria per ristrutturare edifici scolastici, asili, case famiglia od altri edifici di proprietà pubblica, senza destinarli alla Chiesa locale. Con un ragionamento estremamente laico quel Comune decise che i fondi derivanti dagli oneri sarebbero
davvero risultati utili a tutta la cittadinanza.
In effetti non capiamo neppure per quale motivo si continui a sovvenzionare la Chiesa attraverso questi meccanismi. La stessa sentenza del Tar evidenziava infatti che lo Stato Italiano stabilì nel lontano
1985 che tutti gli aiuti dovessero confluire nell'8×1000, pertanto non solo riteneva corretto che il Comune non destinasse quei fondi alla Chiesa, ma si domandava per quale motivo il legislatore regionale avesse
successivamente previsto questa "facoltà".


Di sicuro i nostri rappresentanti in Comune hanno dimostrato di non potersi esimere dal regalare un'ulteriore quota di fondi pubblici alla Curia grossetana: d'altronde la manutenzione di una Chiesa in città è sicuramente più utile di quella di una scuola. 
O no?