E' uscito da pochi giorni il bando del Comune di Grosseto per l'assegnazione di fondi derivanti dagli Oneri di Urbanizzazione Secondaria.
Si tratta di circa € 300.000, di cui circa € 160.000 riservati alle istituzioni religiose per la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di immobili.
E' sicuramente allarmante il fatto che la Chiesa già usufruisca dell'esenzione dall'Ici per gli immobili commerciali, ricevendo così ulteriori fondi anche per costruire nuove Chiese direttamente dal nostro Comune.
Ma non è questo il tema del giorno.
Piuttosto ci domandiamo come mai, nonostante la grave crisi di bilancio nella quale versano tutti gli
Enti locali, il Comune di Grosseto abbia deciso anche per quest'anno di consegnare una parte rilevante degli oneri secondari alla Chiesa, piuttosto che utilizzarli per scopi sociali non religiosi.
Infatti, la Legge Regionale 52/99 non "obbliga" i comuni a destinare alla Chiesa questi fondi, gli conferisce soltanto la "facoltà" di farlo. Per questo motivo, riteniamo che questi soldi potevano essere destinati diversamente. Proprio su queste basi nel 2004 una sentenza del Tar dette ragione al Comune di Civitella in Valdichiana, che aveva usato i fondi provenienti dagli oneri di urbanizzazione secondaria per ristrutturare edifici scolastici, asili, case famiglia od altri edifici di proprietà pubblica, senza destinarli alla Chiesa locale. Con un ragionamento estremamente laico quel Comune decise che i fondi derivanti dagli oneri sarebbero
davvero risultati utili a tutta la cittadinanza.
In effetti non capiamo neppure per quale motivo si continui a sovvenzionare la Chiesa attraverso questi meccanismi. La stessa sentenza del Tar evidenziava infatti che lo Stato Italiano stabilì nel lontano
1985 che tutti gli aiuti dovessero confluire nell'8×1000, pertanto non solo riteneva corretto che il Comune non destinasse quei fondi alla Chiesa, ma si domandava per quale motivo il legislatore regionale avesse
successivamente previsto questa "facoltà".
Di sicuro i nostri rappresentanti in Comune hanno dimostrato di non potersi esimere dal regalare un'ulteriore quota di fondi pubblici alla Curia grossetana: d'altronde la manutenzione di una Chiesa in città è sicuramente più utile di quella di una scuola.
O no?